Bonus infissi 2026: quali agevolazioni fiscali sono ancora attive per sostituire i serramenti?
Il bonus infissi 2026 rende la sostituzione dei serramenti uno degli interventi di riqualificazione energetica piΓΉ frequenti β e piΓΉ incentivati dal punto di vista fiscale. Nel 2026 sono ancora attive diverse forme di detrazione che possono ridurre significativamente il costo dell’investimento. Vediamo quali sono, come funzionano e come richiederle.
Nota importante: le normative fiscali cambiano frequentemente. Questa guida Γ¨ aggiornata ad agosto 2026, ma ti consigliamo di verificare sempre con il tuo commercialista o sul sito dell’Agenzia delle Entrate le condizioni in vigore al momento del tuo ordine.
Ecobonus per sostituzione infissi
L’Ecobonus Γ¨ la detrazione fiscale principale per chi sostituisce gli infissi con modelli a maggiore efficienza energetica. I punti chiave:
Percentuale di detrazione: 50% per le prime case (abitazione principale), 36% per le seconde case. La detrazione si recupera in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi.
Tetto di spesa: il limite massimo di detrazione per la sostituzione infissi Γ¨ di β¬60.000 per unitΓ immobiliare (che corrisponde a una spesa massima di β¬120.000 per la prima casa al 50%).
Requisiti tecnici: i nuovi infissi devono migliorare le prestazioni energetiche rispetto ai precedenti. In pratica, devono rispettare i valori limite di trasmittanza termica (Uw) stabiliti dal Decreto Requisiti Minimi, che variano in base alla zona climatica. Tutti i nostri infissi in PVC e legno rispettano ampiamente questi requisiti per tutte le zone climatiche italiane.
Documenti necessari: asseverazione di un tecnico abilitato (per interventi sopra i β¬10.000), Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post intervento, comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, pagamento tramite bonifico parlante (bancario o postale con riferimento alla normativa).
Bonus Ristrutturazione
In alternativa all’Ecobonus, la sostituzione degli infissi puΓ² rientrare nel Bonus Ristrutturazione. Questa detrazione Γ¨ piΓΉ semplice da gestire dal punto di vista burocratico:
Detrazione: 50% per la prima casa, 36% per la seconda casa, recuperabile in 10 anni.
Tetto di spesa: β¬96.000 per unitΓ immobiliare (comprensivo di tutti i lavori di ristrutturazione, non solo gli infissi).
Vantaggio: non richiede l’asseverazione tecnica nΓ© la comunicazione ENEA (salvo che l’intervento non sia anche di riqualificazione energetica). Basta il bonifico parlante e la conservazione delle fatture.
Quando conviene: se stai giΓ facendo lavori di ristrutturazione e vuoi includere anche gli infissi nello stesso intervento, il Bonus Ristrutturazione puΓ² essere la via piΓΉ semplice.
IVA agevolata al 10%
Indipendentemente dalla detrazione scelta, la sostituzione di infissi esistenti in un immobile residenziale gode dell’IVA agevolata al 10% (invece del 22%). Questo vale sia per la fornitura che per la posa in opera, a condizione che:
Si tratti di sostituzione di infissi giΓ esistenti (non nuova installazione in un ampliamento). L’immobile sia residenziale (non commerciale). Il valore dei beni significativi (gli infissi stessi) segua la regola specifica: l’IVA al 10% si applica fino a concorrenza della differenza tra il valore totale della prestazione e il valore dei beni significativi.
Nel nostro configuratore online i prezzi sono esposti IVA esclusa. L’IVA agevolata viene applicata in fase di checkout quando applicabile.
Bonus infissi 2026: come procedere β la checklist
Prima dell’ordine: verifica con il tuo commercialista quale detrazione conviene nel tuo caso specifico (Ecobonus o Ristrutturazione). Se scegli l’Ecobonus con importo superiore a β¬10.000, contatta un tecnico abilitato per l’asseverazione.
Al momento del pagamento: usa sempre il bonifico parlante (non un bonifico ordinario). Nella causale indica: riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/86 per ristrutturazione, oppure Legge 296/2006 per Ecobonus), codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA o codice fiscale del fornitore.
Dopo l’installazione: se hai scelto l’Ecobonus, invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori tramite il portale detrazionifiscali.enea.it. Conserva tutta la documentazione (fatture, ricevute dei bonifici, asseverazione, APE) per almeno 15 anni.
Quanto risparmi davvero?
Facciamo un esempio concreto. Supponiamo di sostituire 6 finestre in PVC a 2 ante, misura media 1.200 Γ 1.400 mm:
Costo indicativo degli infissi: circa β¬3.500-4.500 (IVA esclusa). Con IVA agevolata al 10%: circa β¬3.850-4.950. Con detrazione Ecobonus al 50%: recuperi β¬1.925-2.475 in 10 anni (β¬192-247 all’anno in meno di tasse).
In pratica, il costo effettivo dei tuoi nuovi infissi si dimezza. E nel frattempo risparmi sulla bolletta grazie al miglior isolamento termico β un doppio vantaggio che rende la sostituzione degli infissi uno degli investimenti piΓΉ intelligenti per la casa.
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